Disloca-menti
Una mezzaluna il pavimento
trattiene il piede che inspira aria.
.
Il vetro freme,
crepe ricordano un'altra verità.
Frammenti di me
che non ho pronunciato, ancora.
Eppure mi riconoscono,
mi percorrono, mi sfiorano.
.
Un pensiero sussurra
al suo stesso orecchio:
"non voglio concludermi come un’origine"
.
La mia ombra
si decide a muoversi, io no,
in cerchio,
una spirale di gradini
che non ruota.
Non scende, non sale.
.
Un labirinto al crepuscolo.
La sola direzione.
.
E qui,
nell'istante in cui la soglia respira,
non ricordo,
ma genero
.
rotture.
E finalmente
.
.
.
.
cado.
